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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Praga due concerti per celebrare il restauro della Cappella degli Italiani

RETE DIPLOMATICA

Ambasciatore Amati: “Questa Cappella torni ad essere l’orgoglio di noi italiani a Praga, un gioiello da esibire periodicamente e che ci ricordi le nostre responsabilità di gratitudine e riconoscenza verso chi ci ha accolto secoli fa a braccia aperte e continua a farlo anche ora”

 

PRAGA – L’Ambasciata d’Italia, in occasione del restauro della Cappella degli Italiani sulla centralissima Karlova ulice di Praga, ha organizzato nei giorni scorsi due concerti: il 18 ottobre il maestro Maurizio Sciarretta e l’orchestra dei Czech Virtuosi hanno eseguito le “Quattro stagioni” di Vivaldi, mentre ieri sono stati gli allievi del Conservatorio di Praga a portare in scena il “Ballo delle ingrate” di Claudio Monteverdi.

“Ho visto per la prima volta la Cappella poche settimane dopo il mio arrivo, con i piccioni che su questo pavimento mi guardavano difendendo il loro territorio” ha scherzato l’Ambasciatore d’Italia a Praga Aldo Amati nel salutare il numeroso pubblico presente in sala, sottolineando come la Cappella fosse simile alla Praga prima del 1989: grigia, sofferente, prostrata dalle intemperie e al limite del collasso. “Ora questo luogo riprende vita per accogliere attività catechistica per ragazzi, concerti, cerimonie, funzioni religiose. Avremo inoltre a disposizione questi spazi – ha aggiunto il diplomatico italiano – per le occasioni particolari in cui organizzare eventi e per ritrovarci un po’come nei secoli scorsi. È quindi mio auspicio che questa Cappella torni ad essere l’orgoglio di noi italiani qui a Praga, un gioiello da esibire periodicamente e che ci ricordi le nostre responsabilità di gratitudine e riconoscenza verso chi ci ha accolto secoli fa a braccia aperte e continua a farlo anche ora”, ha concluso Amati.

La Vlasska kaple, nota anche come Cappella degli Italiani, è un edificio di forma ovale manierista di proprietà dello Stato italiano, la cui costruzione risale agli ultimi anni del XVI secolo per le esigenze della comunità italiana a Praga, che già al tempo era molto numerosa. Congiunta al complesso del Klementinum, l’antico collegio dei gesuiti, oggi sede della Biblioteca nazionale, la cappella si trova esattamente di fronte alla porta del ponte Carlo.

Il progetto e le attività di restauro sono stati resi possibili grazie al sostegno del Ministero degli Esteri italiano, del Ministero della Cultura ceco, del Comune di Praga e della Chiesa greco-ortodossa della Repubblica Ceca. Decisivi anche i contributi degli sponsor privati, tra cui Siad e Ahrcos costruzioni. (Inform)

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