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A Montreal gli scatti di Aurelio Amendola sulle sculture di Michelangelo

MOSTRE

 

L’IIC ospiterà l’allestimento dal 30 gennaio al 27 febbraio 2015

 

MONTREAL – Sarà inaugurata venerdì 30 gennaio alle ore 18.30 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Montreal la mostra fotografica intitolata “Le sculture di Michelangelo attraverso l’obiettivo di Aurelio Amendola”.

L’allestimento presenta 36 scatti in bianco e nero, che colgono in modo inatteso la sensualità e la tragica forza sprigionata dalle statue scolpite da Michelangelo. L’obiettivo del fotografo sembra coincidere e sovrapporsi allo sguardo dello scultore nel momento in cui osserva da diverse angolazioni le superfici di marmo. Dai Prigioni del Louvre, alle statue della Sagrestia Nuova di San Lorenzo, dalla Pietà Rondanini di Milano al Ragazzo Accovacciato di San Pietroburgo, Amendola offre una raffinata, imprevista nuova visione dell’opera michelangiolesca, riuscendo a cogliere ogni più piccolo segno lasciato dall’artista nella creazione della sua opera.

Nato a Pistoia, nel corso della sua lunga carriera di fotografo d’arte Aurelio Amendola ha sviluppato una particolare sensibilità per il mondo della scultura, documentando l’opera di Jacopo Della Quercia, Michelangelo e Donatello, e illustrando singoli capolavori e monumenti quali il pulpito pistoiese di Giovanni Pisano, il fregio robbiano dell’Ospedale del Ceppo, sempre a Pistoia, Santa Maria della Spina e il Battistero a Pisa, San Pietro in Vaticano. Quest’ultimo lavoro, primo di una serie dedicata ai grandi temi dell’arte italiana visitati secondo l’ottica personale del fotografo, presenta una campagna iconografica completamente nuova, calibrata sul “taglio” e sulle esigenze specifiche del progetto: approfittando della rara occasione di un contatto senza vincoli con i monumenti berniniani e, più in generale, con i vari elementi architettonici e scultorei caratterizzanti la cattedrale, simbolo di tutta la cristianità, Amendola riesce a riprenderne gli scorci e i particolari più inaspettati.

Nel 1994 il suo volume Un occhio su Michelangelo – dedicato alla cappella medicea in San Lorenzo a Firenze, di recente restaurata – ha vinto il “Premio Oscar Goldoni”. Nel 1995 una mostra su questo stesso tema viene organizzata a Milano, a Palazzo Reale, dall’amministrazione comunale. Nel 1997 gli è stato conferito il “Cino da Pistoia”, noto premio alla carriera.

Nel 2014 23 sue foto in grande formato delle sculture di Michelangelo sono state esposte alle cappelle Medicee di Firenze per commemorare i 450 anni della morte del grande artista rinascimentale. In quest’occasione la casa editrice UTET Grandi opere-FMR ha pubblicato Michelangelo, la dotta mano, volume in edizione limitata comprendente 83 fotografie di Aurelio Amendola. L’arte contemporanea rappresenta l’altro polo di grande interesse per Aurelio, che negli anni è arrivato a raccogliere una vera e propria galleria di ritratti, comprendente i più rinomati maestri del XX secolo come De Chirico, Lichtenstein, Pomodoro, Schifano, Kosuth, Warhol, per ricordarne solo alcuni. Questa collezione, che quotidianamente si rinnova con immutata passione, aggiornandosi sui nomi e sulle tendenze più all’avanguardia, acquista un particolare valore culturale e umano grazie alla lunga frequentazione personale del fotografo con gli artisti.
All’opera di Amendola si devono infatti numerose monografie dedicate ai maggiori scultori e pittori contemporanei, tra cui quelle su Marino Marini, Burri, Manzù, Fabbri, Ceroli, Vangi, Kounellis. Presso la Fondazione Arnaldo Pomodoro sono esposte alcune delle foto-ritratto più emblematiche del maestro pistoiese. Nel 2007 è stato il primo artista a esporre una mostra fotografica al Museo dell’Hermitage di San Pietroburgo. Nel 2014 la Triennale di Milano gli ha dedicato una retrospettiva intitolata “In atelier – Aurelio Amendola: fotografie 1970-2014”.

La mostra, proposta a Montreal sino al 27 febbraio 2015, a ingresso libero, ha riscosso molto successo anche all’IIC di Toronto, che l’ha ospitata sino alla fine del 2014. (Inform)

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