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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Montecitorio “I talenti del fare” organizzato dalla Fondazione Altagamma

CONVEGNI

L’intervento di Nicola Carè (Pd, nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide): “valorizzare e promuovere il nostro immenso potenziale con finanziamenti mirati e produttivi”

ROMA – Si è svolto a Palazzo Montecitorio il convegno intitolato “I talenti del fare” organizzato dalla Fondazione Altagamma e a cui hanno partecipato numerose personalità istituzionali ed imprenditori dell’industria del lusso italiana: l’eccellenza del Made in Italy cui si deve il 2,2% del Pil nazionale.

Tra gli interventi anche quello di Nicola Carè, deputato eletto per il Pd nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide, che ha sottolineato come la sua passata esperienza di amministratore delegato presso la Camera di commercio e industria italiana in Australia gli abbia permesso “di raccogliere direttamente dagli addetti ai lavori le reali difficoltà e potenzialità del settore”.

“Secondo le stime elaborate con Unioncamere, entro il 2023, l’industria del lusso italiana richiederà oltre 236.000 nuovi dipendenti: una costante crescita del 5% del mercato a livello globale, nonostante una disoccupazione interna al 30%; risultati destinati a restare inutilizzati senza l’invocato coinvolgimento delle istituzioni e una sinergia tra domanda e offerta – afferma Carè, rilevando poi come “nell’ultimo decennio, l’imprenditoria italiana ha continuato, nonostante bassa inflazione, costante delocalizzazione produttiva e un pesante carico fiscale, a combattere una globalizzazione spietata in cui Cina e Stati Uniti hanno tentato di escluderla dal mercato mondiale”.

“Il settore ha risposto alla sfida con 115 miliardi di fatturato annuo, sostituendo alla visione Unidimensionale-Global, il Cliente Glocal, consumatore dalla mentalità ecosostenibile e consapevole. Intuizioni risultato di enormi sacrifici, anche nel reperire liquidità per gli investimenti, garantendo crescita ed innovazione. Emerge, dunque – prosegue l’esponente democratico, – un’industria italiana lanciata nel futuro e moderna a cui le istituzioni non offrono collaborazione; un enorme patrimonio miliardario che richiede, sempre più insistentemente, una maggiore cooperazione tra impresa e formazione nonché aiuti governativi mirati”.

“Sono tantissimi i marchi che, a fronte di una carente base artigianale e tecnica nell’istruzione pubblica, hanno sostenuto notevoli costi per dotarsi, al proprio interno, di appositi istituti di preparazione e formazione. Sono, infatti, molto poche le Scuole Professionali Statali o gli Istituti Tecnici Commerciali che si coordinano con aziende e mestieri: una carenza per il quadro occupazionale del Paese. Uno dei principali compiti della politica istituzionale – afferma ancora Carè – è ascoltare i cittadini e fornire immediate soluzioni: risposte concrete. Sono sempre più convinto, in base agli straordinari risultati che il Made in Italy continua ad acquisire, della necessità di valorizzare e promuovere il nostro immenso potenziale, sostituendo ad un inutile assistenzialismo, finanziamenti mirati e produttivi”.

Fondazione Altagamma, dal 1992, raggruppa 104 brand italiani di prestigio internazionale nei settori moda, design, gioielleria, food and beverage, hospitaly, motori e nautica. (Inform)

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