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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Marcinelle la commemorazione della tragedia mineraria del Bois du Cazier dove l’8 agosto 1956 persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani

GIORNATA DEL SACRIFICIO ITALIANO NEL MONDO

 

Il Ministro Moavero Milanesi (Maeci) : Riconosciamo, con convinto rispetto, l’inestimabile contributo degli italiani all’estero alla storia d’Italia e dei luoghi dove si recarono. Non scordiamoci mai dei loro sacrifici…Chiediamo all’Unione Europea di adottare una ben articolata agenda sociale che includa nuove iniziative e riprenda le buone idee già messe sul tavolo anni addietro ma mai concretizzate

 

ROMA – Si è svolta stamattina a Marcinelle (Belgio) la cerimonia di commemorazione della tragedia mineraria del Bois du Cazier dove l’8 agosto 1956 persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani.  Un luogo della memoria che oggi è un sito tutelato dall’Unesco. Quest’anno l’evento è stato arricchito dalla presenza di 262 sagome bianche, una per ciascuna vittima, poste in essere dal sindacato Ugl per ricordare l’importanza della prevenzione e  nella sicurezza sul lavoro.

E’ intervenuto alla cerimonia il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, mentre l’Ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile ha letto il messaggio del Presidente della Repubblica  Mattarella.

“Ci inchiniamo davanti alla memoria di tanti caduti – ha affermato il Ministro degli Esteri Moavero Milanesi – e non possiamo dimenticare un evento così drammatico che segna indelebile la nostra storia. La stessa coscienza dell’allora nascente integrazione europea ne è rimasta scossa. Solo dopo il disastro di Marcinelle l’Alta Autorità della Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), fondata cinque anni prima, iniziò ad affrontare le questioni relative alla sicurezza sul lavoro. In precedenza, infatti, erano state negligentemente trascurate, nonostante lo stesso Trattato Ceca prevedesse dei riferimenti ai principi sociali e ai diritti base dei lavoratori. Tuttavia, non possiamo non constatare come, ancora oggi,  purtroppo, la legislazione in materia sociale dell’Unione Europea sia nel suo complesso carente, specie se comparata alla copiosa normativa emanata in altri settori. Un difetto di azione delle istituzioni comuni e dei governi degli Stati membri che, in giornate come questa, appare tristemente anacronistico. Stiamo discutendo molto, negli ultimi anni, – ha proseguito Moavero Milanesi – di rinnovamento europeo, di rilancio dell’Unione in una maggiore sintonia con i suoi cittadini. In una simile prospettiva, come chiesto da più parti, va data priorità all’Europa sociale, a un coerente tessuto di regole europee adeguate a garantire l’idonea tutela di chi lavora e una severa prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro. L’impegno del Governo italiano è di agire a fondo in tutte le sedi, nazionali ed europee, affinché ci sia una scelta di campo netta e siano prese le decisioni indispensabili. Dobbiamo fare ancora molto ed è davvero tempo di rompere i biasimevoli indugi del passato. Chiediamo all’Unione di adottare, rapidamente, una ben articolata agenda sociale, degna del suo nome, che includa nuove iniziative e riprenda le buone idee già messe sul tavolo anni addietro, ma mai concretizzate”.

“Gli italiani emigrati e i loro discendenti – ha continuato il Ministro degli Esteri – hanno saputo inserirsi, a pieno titolo, con valore e vigore, nelle realtà estere in cui si erano recati. Le arricchirono con la loro opera, intellettuale e manuale. Tutti ce lo riconoscono e in alcuni paesi – pensiamo proprio al Belgio di Marcinelle – sono ascesi anche ai massimi livelli delle responsabilità di governo. Riflettiamo con consapevolezza e giusto orgoglio su queste esperienze di molti fra i nostri padri e nonni. Riconosciamo, con convinto rispetto, il loro inestimabile contributo alla storia d’Italia e dei luoghi dove si recarono. Non scordiamoci mai dei loro sacrifici. Pensiamoci, quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca”.

Numerosi anche gli interventi sui social.  Fra questi segnaliamo quello della Presidenza del Consiglio : “La Presidenza del Consiglio in occasione della Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel Mondo, istituita in memoria di quella tragedia, ricorda tutti i connazionali caduti sul lavoro in patria e all’estero”. Anche il Direttore generale del Maeci per gli Italiani all’Estero Luigi Maria Vignali ha scritto “Oggi Marcinelle: 262 tocchi di campana per commemorare la tragedia mineraria dell’8 agosto 1956. Delle 136 vittime italiane oltre un terzo non aveva 30 anni; oltre due terzi lasciava vedove, orfani. Giovani vite spezzate, sacrificio enorme per il nostro Paese”. (Inform)

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