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A Lugano “Picasso. Uno sguardo differente”

MOSTRE

L’evoluzione del linguaggio di Picasso nell’esposizione curata da Carmen Giménez fino al 17 giugno al Museo d’arte della Svizzera italiana

 

LUGANO – Il Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano ospita fino al 17 giugno la mostra “Picasso. Uno sguardo differente” realizzata in collaborazione con il Musée national Picasso di Parigi e a cura di Carmen Giménez, una delle massime esperte dell’artista.

Attraverso il rapporto tra disegno e scultura, l’esposizione offre un punto di vista inedito sull’evoluzione del linguaggio di Pablo Picasso.

Si dice che quando morì ormai novantunenne, Picasso tenesse ancora la matita in mano. Nel corso della sua vita, l’artista realizzò un numero sorprendente di opere, fra cui numerosissimi disegni. Con 120 opere – 105 disegni e 15 sculture -, tutte eseguite tra il 1905 e il 1967, la mostra si dispiega attraverso un vasto arco cronologico e documenta ogni fase dell’evoluzione artistica del maestro spagnolo. La selezione offre una prospettiva inedita della sua creatività, gettando luce sul ruolo dell’artista nello sviluppo dell’arte del Ventesimo secolo con particolare attenzione a lavori sconosciuti al grande pubblico e in grado di ampliare le convenzionali interpretazioni della sua opera. Nella mostra prevalgono i lavori su carta, strettamente legati al Picasso più intimo, accanto alle sculture: due delle tecniche privilegiate dall’artista, raramente messe in dialogo tra loro.

Sebbene Picasso sia senza dubbio l’artista più rappresentato della storia, paradossalmente è anche il più enigmatico. Lo storico dell’arte Maurice Rheims, incaricato dalla Francia di catalogare i beni personali dell’artista alla sua morte, scoprì oltre 60.000 opere inedite. Fu come trovare un “Picasso in Picasso”, altrettanto straordinario. Da allora, questa fortuita scoperta ha costretto numerosi studiosi a tracciare percorsi inesplorati e a fare chiarezza sulla sua parabola artistica. Accanto ad alcuni fra i più noti capolavori dell’artista, la mostra “Picasso. Uno sguardo differente” presenta una selezione di opere più personali, alcune mai precedentemente esposte, mettendo così in luce aree della sua produzione rimaste perlopiù nascoste. Molti dei lavori fanno riferimento alle figure femminili, ai luoghi e alle circostanze che hanno segnato la vita di Picasso. Oltre ad avvicinare l’opera del grande maestro spagnolo, attraverso di essa, la mostra permette di approfondire la sua straordinaria personalità.

Il percorso espositivo si incentra sulla sua immensa produzione di lavori su carta e sulla scultura. Le opere sono tutte concesse in prestito dal Musée national Picasso di Parigi che raccoglie la più completa collezione di lavori dell’artista. Tra queste: Tête de femme:Fernande (Testa femminile: Fernande; 1909), il collage/papier collé con natura morta Verre, bouteille de vin, paquet de tabac, journal (Bicchiere, bottiglia di vino, pacchetto di tabacco, giornale; 1914), Minotaure blessé, cheval et personages (Minotauro ferito, cavallo e figure; 1936) e Tête de femme (Testa femminile; 1962). (Inform)

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