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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Lugano il 22 e 23 ottobre il XII Congresso nazionale ACLI Svizzera

ASSOCIAZIONI

All’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali e il dibattito sul tema: “Niente paura. Con le ACLI attraversiamo il cambiamento”

 

LUGANO – Si svolgerà il 22 e 23 ottobre presso l’Istituto Elvetico di Lugano (via Serafino Balestra 28) il XII Congresso nazionale ACLI Svizzera con all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche sociali e il dibattito sul tema: “Niente paura. Con le ACLI attraversiamo il cambiamento”.

Attesi i delegati da tutta la Svizzera eletti a livello territoriale in rappresentanza dei circa 4000 soci, chiamati a scegliere il presidente e il nuovo Consiglio nazionali che guideranno il Movimento per il prossimo quadriennio.

L’inizio dei lavori è programmato per sabato 22 ottobre dalle ore 14 con la relazione del presidente uscente, Franco Plutino, il saluto dei rappresentanti delle istituzioni e di varie associazioni sia della comunità italiana che svizzera e l’intervento dei delegati.

La santa messa sarà celebrata alle 18.30 da mons. Valerio Lazzeri, vescovo di Lugano. Alle ore 21 si terrà un concerto del “Gruppo vocale Famiglia Sala”. Domenica 23 ottobre a partire dalle ore 9:00 è prevista la prosecuzione del dibattito sul tema congressuale e l’elezione del presidente e del Consiglio nazionali.

“Il nostro Movimento, presente in 22 Paesi del mondo – si legge nella nota diffusa in proposito, – sente la necessità di vivere e studiare dal di dentro i cambiamenti che stiamo attraversando, in particolare, quelli nei quali le ACLI vivono la loro missione educativa e di impegno sociale e politico: il mondo dell’economia e del lavoro, le ingiustizie sociali, le povertà prodotte anche dalle logiche dello scarto, dall’aumento delle ricchezze di pochi a scapito di molti, lo svuotamento della partecipazione alla vita democratica con il diffondersi della globalizzazione dell’indifferenza, la progressiva e persistente diffusione di conflitti bellici in varie parti del mondo, l’inversione di rotta del processo di unione europea, la devastazione di risorse e di aree del pianeta”.

“In questa prospettiva – prosegue la nota, – tutti siamo chiamati a mettere in gioco i nostri talenti, entrando in relazione con i soci, le istituzioni pubbliche, il sindacato, la parrocchia e con tutte quelle associazioni con le quali condividiamo alcune specifiche iniziative e proposte programmatiche. Per affrontare adeguatamente queste sfide, che coinvolgono sia i dirigenti aclisti, sia gli operatori dei nostri servizi, ci vogliamo impegnare per favorire la nascita di una rinnovata capacità progettuale, la creazione di nuovi circoli, servizi e imprese sociali, valorizzando prioritariamente le competenze presenti nel nostro sistema”.

“Le ACLI – si sottolinea – mantengono le loro fedeltà di base alla Chiesa, alla Democrazia e ai Lavoratori e, impegnate per una socialità solida e diffusa, protese al rinnovamento, si interrogano su quali possano essere oggi gli strumenti migliori per rispondere ai bisogni che l’interpellano con un associazionismo adeguato e progetti concreti di servizio alla comunità. Le necessità della nuova e vecchia emigrazione italiana, l’accoglienza delle nuove migrazioni, l’integrazione, il rapporto di vigilanza e collaborazione con le istituzioni e l’impegno civile nella difesa dei diritti sono temi più che sufficienti per un intenso impegnativo lavoro al quale le Acli non intendono sottrarsi. L’associazione, in Svizzera da quasi 60 anni, rinnova il suo impegno sociale nella comunità dove è presente ancora oggi con una rete di 35 circoli e altrettanti uffici di patronato, è attiva con l’ENAIP nella formazione a diversi livelli e con gli operatori di Acli Servizi interviene in Ticino per emergenze di bassa soglia”. (Inform)

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