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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Bruxelles l’allestimento “Alberto Scodro -Paul De Vree. Cime et t+erre”

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Il 1° giugno all’IIC l’inaugurazione del percorso espositivo proposto nell’ambito di “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”

 

BRUXELLES – Verrà inaugurata all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles giovedì 1° giugno alle ore 18 la mostra “Alberto Scodro -Paul De Vree. Cime et t+erre”, allestimento proposto nell’ambito del progetto “A due. Arte Contemporanea in Italia e Belgio 1990-2015”, ideato e curato da Laura Viale e Maria Elena Minuto per promuovere il dialogo tra artisti italiani e belgi emersi dagli anni Novanta sino alle generazioni più recenti.

Ermetiche e ricche e di elementi che mettono in tensione lo spazio che le circonda, le installazioni e le sculture polimateriche di Alberto Scodro interpretano in questa mostra l’eclettica opera di Paul De Vree, artista, poeta concreto e visivo e padre della poesia sonora fiamminga. Cime e Terre (Scodro, 2017), omaggio all’omonima opera realizzata dall’artista belga nel 1971, è un grande arazzo il cui ordito di lana, nylon e poliestere raffigura un’enigmatica scala e delle foglie di vite, emblemi di una dimensione al tempo stesso vicina e lontana, viva e perduta. Come il titolo dell’esposizione, anch’esse alludono in modo sottile al ciclo della vita e al suo continuo movimento dialettico di ascesa e discesa, nascita e rinascita. La mostra presenta inoltre una serie di dipinti (Maskers, 1972), acquerelli (Oologica Belgica, 1945-1967), film (Essentieel, 1964; Mijn Evanaaste, 1963) e libri d’artista rappresentativi dei molteplici percorsi di ricerca che De Vree dedicò alla complessità della parola, attraversandone la natura letterale, visiva, sonora e performativa.

Alberto Scodro (Marostica, 1984) è stato artista residente presso il RAVI di Liegi (2016), lo HIAP di Helsinki (2014) e la Fondazione Bevilacqua la Masa di Venezia (2009-2010). Tra le sue recenti mostre personali: Eocene, Car DRDE Gallery, Bologna, 2017; Lago nella punta dell’ago, MAG Museum, Riva del Garda, Trento, 2015; The sight couldn’t be any better, Augusta Gallery, Suomelinna, Helsinki, 2014; Spannung, Viafarini, Milano, 2013; Floating Tonalite Stone, Villa Dalegno, Brescia, 2012; Alberto Scodro, Agricultural Centre, Pechino, 2010. Tra le principali mostre collettive:Won’t you not see?, Maison Gregoire, Bruxelles, 2015; Person in Less, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino, 2010.

Paul De Vree (Anversa, 1909-1982) è un artista e poeta visivo pioniere della poesia concreta europea. In Belgio fonda e dirige le riviste letterarie d’avanguardia De Tafelronde (1953-1982) e Vers Univers (1966-1967) mentre in Italia è editore di Lotta Poetica (1971-1975) e di Factotum-Art (1977-1979) in collaborazione con il poeta italiano Sarenco. Tra le sue principali mostre personali e collettive: Neonlicht, M HKA, Anversa, 2012; Opere di Paul De Vree nelle collezioni Italiane, Rocca di Umbertide, Perugia, 2004; Poesia Totale. 1897-1997, Palazzo della Ragione, Mantova, 1998; Paul De Vree, CC Hasselt, 1981; 20 jaar de Tafelronde, Internationaal Cultureel Centrum, Anversa, 1975; Paul De Vree: Poesia Visiva, KMSKA, Anversa, 1974; Sound Texts Concrete Poetry Visual Texts, Stedelijk Museum, Amsterdam, 1970.

Con una serie di appuntamenti che proseguiranno fino alla fine del 2018, il progetto “A due” prevede mostre, performances e incontri che mettono in valore il dialogo tra artisti provenienti da diverse culture, esperienze e generazioni. Ogni artista italiano, infatti, invita ad esporre un’artista belga con cui stabilisce una relazione di affinità o contrasto. (Inform)

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