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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Berlino la prima tedesca del film “Viva la libertà” di Roberto Andò

CINEMA ITALIANO
A Berlino la prima tedesca del film “Viva la libertà” di Roberto Andò
All’iniziativa, promossa dal circolo Pd in loco, ha partecipato anche Laura Garavini, che sottolinea la necessità di sostenere il cinema italiano all’estero
BERLINO – Il film italiano “Viva la libertà”, diretto da Roberto Andò e premiato con il David di Donatello e il Nastro d’argento per la migliore sceneggiatura, è stato presentato in prima visione in Germania, in un’iniziativa promossa dal circolo del Partito democratico di Berlino e alla presenza di Angelo Pasquini, uno degli autori del film.
Ad assistere alla prima tedesca anche Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, che segnala il successo riscosso dalla pellicola e sollecita azioni utili al sostegno del cinema italiano all’estero. “Negli ultimi due anni i film italiani transitati nel circuito cinematografico tedesco si possono contare sulle dita di una mano, a fronte delle numerose pellicole di altre produzioni europee. Questo bilancio è sconsolante – afferma l’esponente democratica, – soprattutto se pensiamo che il cinema italiano continua a produrre opere di grande qualità. La scarsa circolazione dei film italiani all’estero non dipende dal fatto che non vengano apprezzati dal pubblico, quanto piuttosto dallo scarso supporto dato alla loro distribuzione”.
Per la Garavini “il problema principale è che da noi l’industria del cinema viene troppo spesso lasciata sola dalle istituzioni”, perché “si fa ancora fatica a considerare la cultura uno strumento strategico per il rilancio dell’economia”. Richiamato a questo proposito il rifinanziamento del tax credit deciso del governo guidato da Enrico Letta e definito “uno strumento prezioso per l’industria cinematografica” e in controtendenza con i tagli effettuati nella precedente legislatura.
“Serve però una maggiore sinergia fra le associazioni dei produttori e degli autori da una parte e il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero degli Esteri e il Ministero della cultura dall’altra – afferma Laura Garavini, – in modo che si possa studiare e realizzare insieme un piano serio e articolato per promuovere ed esportare di più il nostro cinema all’estero”.
“Bisogna superare la logica secondo la quale per sostenere il nostro cinema basti stanziare qualche fondo per le rassegne e i festival. I nostri film devono entrare anche e soprattutto nel circuito normale dei cinema stranieri. Inoltre – ha concluso la Garavini, – nel lungo periodo, occorre far sì che si superi il duopolio Rai-Mediaset anche nel settore cinematografico. Le influenze della politica sulla produzione e distribuzione dei film vanno arginate perché minano l’indipendenza creativa degli autori”. (Inform)
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