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A Berlino la presentazione di “Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale” di Filippo Focardi

LIBRI
Organizzata dal circolo Pd in loco
A Berlino la presentazione di “Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale” di Filippo Focardi
Oltre all’autore, docente di storia contemporanea all’Università di Padova, hanno partecipato all’incontro anche Christian Jansen, dell’Università di Münster, e Laura Garavini, deputata eletta nella ripartizione Europa
BERLINO – Il circolo del Partito democratico di Berlino ha organizzato la presentazione del libro “Il cattivo tedesco e il bravo italiano. La rimozione delle colpe della seconda guerra mondiale” di Filippo Focardi, docente di storia contemporanea all’Università di Padova.
All’iniziativa, introdotta dal vicesegretario Dario Pasquini, sono intervenuti, oltre all’autore, anche il professor Christian Jansen, dell’Università di Münster, e Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa e componente dell’ufficio di presidenza del gruppo democratico alla Camera.
“Rappresentare gli italiani come vittime della seconda guerra mondiale non corrisponde al vero. Prima e durante la seconda guerra mondiale – ha ricordato Garavini in questa occasione – l’Italia fascista commise gravi crimini di guerra nei paesi occupati. Il Paese finora si è confrontato a malapena con questa esperienza. Anche la politica, chiamata a discutere degli errori, e degli orrori, del passato il più delle volte tace o minimizza, alimentando lo stereotipo degli italiani sempre e solo brava gente”. Stereotipo che per l’esponente democratica “si è nutrito di un cliché speculare: quello del tedesco inumano e spietato”. “I misfatti del fascismo sono così finiti nel dimenticatoio – ha rilevato, – rispetto a quelli del nazismo”. 
“Anche se lo sterminio razzista messo in atto dal nazismo non è paragonabile ai crimini di guerra del fascismo – ha aggiunto Pasquini, – tuttavia, la storia ci dice che gli italiani in Africa hanno provocato migliaia di morti con le armi chimiche, che nei Balcani hanno giustiziato numerosi civili per ogni soldato italiano ucciso e che le forze della RSI spesso hanno collaborato con zelo alla deportazione degli ebrei nei campi tedeschi. Tutto questo ci racconta un fascismo ben diverso da quel regime all’acqua di rose cui tanti amano ancora credere”. 
“Con il suo nuovo libro Focardi ha prodotto un’opera molto stimolante. Mi auguro – ha concluso Laura Garavini – che contribuisca a suscitare su questo tema un sincero dibattito all’interno dell’opinione pubblica italiana”. (Inform)
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