direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

74° Anniversario della Liberazione: al Quirinale le Associazioni Combattentistiche e d’Arma

CELEBRAZIONI

Ministro della Difesa Elisabetta Trenta: conquistati valori che abbiamo il dovere di consegnare intatti ai nostri figli

ROMA – “Ci apprestiamo a celebrare il 74° anniversario della Liberazione con tutta l’attenzione che questa ricorrenza impone. Con l’ammirazione per quanti si sacrificarono in prima persona, e il rispetto per coloro i quali vissero un drammatico travaglio interiore. E con grande riguardo per il significato, quanto mai attuale, dei valori politici e sociali conquistati allora, e che abbiamo il dovere di consegnare intatti ai nostri figli”.

Così il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, nell’intervento pronunciato davanti al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell’incontro con le Associazioni Combattentistiche e d’Arma, che ha preceduto le celebrazioni del 25 aprile.

Incontro al quale hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, Mario Buscemi, e il Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti.

Un momento di doverosa riflessione su quanto accadde 74 anni fa, durante il quale la titolare del Dicastero ha sottolineato più volte l’importanza di non dimenticare uno dei periodi più difficili per il nostro Paese che, per quasi due anni, vide popolo e territorio lacerati moralmente e fisicamente.

La liberazione dell’Italia ebbe, purtroppo, un costo elevato di vittime militari e civili: oltre 200.000 morti italiani.

“Noi, oggi, non possiamo e non dobbiamo dimenticare l’altissimo sacrificio di tutti gli italiani e di tutti i nostri militari che pagarono con la vita il prezzo dell’indipendenza e dell’unificazione di un’Italia ancora giovane” ha aggiunto il Ministro Trenta, ricordando il contributo di primo piano delle Forze Armate nel cammino che ha portato l’Italia ad essere una grande Nazione.

“Dal Risorgimento, alla Grande Guerra, dal secondo conflitto mondiale alle operazioni di pace, passando per i numerosi interventi effettuati sul territorio nazionale al verificarsi di gravi calamità naturali e non, i nostri militari non hanno mai fatto mancare il loro contributo. Un contributo fatto di spirito di sacrificio, di incondizionata disponibilità, di attaccamento alle Istituzioni ma anche di dedizione e affetto per il Paese”.

Un richiamo a quei valori, tuttora patrimonio delle nostre Forze Armate, che sono le basi della nostra società e che vengono custoditi dalle Associazioni combattentistiche, d’Arma e di categoria.

“Le Associazioni qui rappresentate, in virtù del loro retaggio di tradizioni e grazie alla presenza diffusa su tutto il territorio nazionale, si confermano quale irrinunciabile punto di riferimento per tutti noi” ha detto il Ministro evidenziandone il ruolo di “cerniera e raccordo tra la società civile e il mondo militare anche attraverso lo svolgimento di numerose iniziative sociali al fine di promuovere la conoscenza della cultura della difesa”. (m.r.e.f.-Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes