direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

50° anniversario dello sbarco sulla Luna

CELEBRAZIONI

Il messaggio dell’ambasciatore d’Italia a Washington, Armando Varricchio: “un evento epocale che ha segnato l’inizio dell’era spaziale, di cui anche l’Italia è stata e continua ad essere protagonista”

WASHINGTON – “È motivo di orgoglio per l’Italia che a 50 anni dallo sbarco sulla luna un astronauta italiano, Luca Parmitano, assuma il prestigioso ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale”: così l’ambasciatore d’Italia a Washington Armando Varricchio in occasione della celebrazione del 50mo anniversario dell’allunaggio, evento che ha segnato l’inizio dell’era spaziale.

“Gli astronauti – prosegue Varricchio – sono envoys of mankind, inviati dell’intera umanità, e questa missione di Luca esprime appieno l’identità unica dell’Italia, fatta di cultura, bellezza, slancio verso il futuro, esplorazione e coraggio, innovazione tecnologica e cooperazione internazionale. La missione ‘Beyond’ riflette inoltre il significativo contributo italiano ai progressi industriali compiuti negli ultimi 50 anni in ambito aerospaziale”.

L’Ambasciatore ricorda inoltre l’annuncio, nel 1962, dell’accordo bilaterale Usa-Italia per il lancio del satellite “San Marco”. “L’Italia ha rappresentato quindi, sin dagli esordi dell’era spaziale, un partner significativo per gli Stati Uniti e tale collaborazione è andata rafforzandosi ulteriormente negli anni. Oltre ad essere uno dei principali sostenitori della Stazione Spaziale Internazionale dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea), l’Italia – aggiunge Varricchio – svolge un ruolo prestigioso e riconosciuto all’interno della comunità spaziale internazionale, anche in forza degli accordi bilaterali tra l’Asi (Agenzia Spaziale Italiana) e la Nasa (National Aeronautics and Space Administration). Gli Stati Uniti rimangono, oltre all’Esa, il partner internazionale con cui sono state stabilite relazioni uniche ed insostituibili. Non a caso l’Ambasciata d’Italia a Washington si avvale della collaborazione di un Addetto spaziale, il Gen. Roberto Vittori, che è uno dei tre astronauti italiani in servizio attivo”.

“In campo spaziale, è molto significativo il contributo dell’industria italiana che ha, ad esempio, prodotto una percentuale significativa dei moduli pressurizzati della Iss stessa. L’umanità sta passando dalle operazioni in orbita terrestre bassa sulla Stazione Spaziale Internazionale a un futuro che può essere definito di esplorazione interplanetaria, proiettata ad una presenza stabile sulla Luna entro il 2024, per poi raggiungere Marte e oltre. L’Italia – conclude l’Ambasciatore – sostiene e continuerà a sostenere appieno questo sforzo”. (Inform)

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