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150° della morte del celebre compositore. Conferenza di Guido Zaccagnini il 25 settembre all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo

INCONTRI

 

Rossini, Maestro dell’umorismo musicale

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera e il Consolato Generale d’Italia di Francoforte sul Meno

AMBURGO (Germania) – Il  25 settembre, alle ore 19, presso l‘Istituto Italiano di Cultura di Amburgo l’autore e conduttore Guido Zaccagnini terrà una conferenza in italiano con esempi musicali e con traduzione simultanea in tedesco a cura di Johannes Hampel su Gioacchino Rossini, uno dei più grandi compositori di opere comiche. La conferenza, tenuta in occasione del 150° anniversario della morte del celebre compositore de “Il Barbiere di Siviglia” è organizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera e il Consolato Generale d’Italia di Francoforte sul Meno.

Se è vero che il suo catalogo teatrale annovera più titoli di genere serio, o drammatico, è altrettanto inoppugnabile che Gioachino Rossini sia generalmente considerato come il più grande autore di opere buffe, farse o drammi giocosi. Basterebbe citare “Il Barbiere di Siviglia”, “L’Italiana in Algeri”, “Il Turco in Italia”, “La Cenerentola”.

Non è perciò un caso che sull’autografo della “Petite Messe Solennelle” – composta all’età di 71 anni – appose questa dedica: “Buon Dio, eccola finita questa povera piccola messa. Ho fatto della musica sacra o della musica dannata? Ero nato per l’opera buffa. Tu lo sai bene! Poca scienza, un po’ di cuore: ed è tutto. Sii dunque benedetto, ed accordami il paradiso”. Ma il “Cigno di Pesaro” (o, come preferiva essere chiamato, il “Cinghiale di Lugo”) non s’impegnò nell’esercizio della parodia e della satira solo nei suoi lavori teatrali; lo fece anche in decine di composizioni pianistiche (“Il mio preludio igienico del mattino”, “Studio asmatico”, “Valzer zoppo”) e, assai di frequente, nella sua vita privata. Un solo esempio tra le centinaia di sue battute corrosive che hanno fatto epoca: “Oh, come sarebbe meravigliosa l’opera se non ci fossero i cantanti!” Con i musicisti francesi, Rossini non ebbe facili rapporti ma il curaro scorse addirittura a fiumi con colleghi tedeschi del suo tempo: lui, che da studente veniva deriso con l’appellativo di “tedeschino”! Questo dato, quindi, attribuisce un valore aggiunto a un’iniziativa che, nel 150° anniversario della sua morte, intende celebrarlo in Germania: oggi, che la sua figura compare (speriamo, rappacificata!) tra i giganti della storia musicale, accanto a quelle di Beethoven, Weber, Schumann e Wagner. Nel 150° anniversario della sua morte, Gioachino Rossini viene presentato alla luce delle sue fantastiche doti umoristiche, che esercitò per tutta la vita: nei teatri, al tavolo di lavoro e in cucina.

Guido Zaccagnini è nato e vive a Roma. Autore e conduttore – da oltre trent’anni – di programmi per la Rai (Radio1, Radio3, Rai 5 e RaiNews 24), ha pubblicato saggi musicologici, articoli (riviste specialistiche e quotidiani) e voci enciclopediche (Treccani); ha scritto “Hector en Italie”, dedicato a H. Berlioz (Pendragon); ha curato “Vivere senza Paura – Scritti per Mario Bortolotto” (Edt); ha curato e tradotto il libro di Ch. Rosen “La generazione romantica” (Adelphi); ha tradotto “Su Beethoven” di M. Solomon (Einaudi). Tiene regolarmente conferenze e lezioni (Teatro “La Fenice” di Venezia, “Maggio Musicale Fiorentino”, “Acc. Filarmonica Romana”, “Teatro Lirico” di Cagliari, “Acc. Naz. di Santa Cecilia”, ecc.). Insegna “Storia della Musica” al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma.

La partecipazione all’evento è gratuita. Indirizzo dell’IIC di Amburgo: Hansastraße 6 (Inform)

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