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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sul sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane

CAMERA DEI DEPUTATI

 

In Aula la risposta ad un’interrogazione che ha tra i suoi firmatari anche Elisa Siragusa (M5S, ripartizione Europa) sulle nuove competenze assegnate al Maeci: “l’internazionalizzazione del sistema Paese al centro della politica estera italiana”

 

ROMA – Il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, ha risposto alla Camera dei deputati ad un’interrogazione a risposta immediata su strategie e iniziative a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane, anche alla luce del recente conferimento al Maeci delle competenze in materia di definizione delle strategie di politica commerciale e promozionale con l’estero e di sviluppo dell’internazionalizzazione del sistema Paese. È entrato in vigore, infatti, il 21 settembre scorso, il decreto legge che introduce tale riassetto, attribuendo al Maeci anche la vigilanza diretta sull’attività promozionale dell’Agenzia Ice. Tra i firmatari dell’interrogazione, illustrata in Aula da Simona Suriano (M5S) e che sottolinea come l’internazionalizzazione sia “componente essenziale per la crescita del nostro sistema economico e una necessità inderogabile per le singole imprese, soprattutto quelle del Sud”, anche Elisa Siragusa, deputata eletta per il Movimento 5 Stelle nella ripartizione Europa.

 

Nella sua risposta, Di Maio ha chiarito come il trasferimento delle competenze sopra richiamato non sia “un mero riordino delle attribuzioni della Farnesina”, ma piuttosto “una riforma lungamente attesa dagli operatori economici, che si pone nel quadro di un più ampio disegno di valorizzazione della diplomazia economica e che colloca l’internazionalizzazione del sistema Paese ancor di più al centro della politica estera italiana”. “Non dimentichiamo, infatti – ricorda il Ministro, – che l’export rappresenta oltre il 30 % del Pil italiano.

In tale contesto, la promozione del made in Italy costituisce un asse portante di questa strategia, con un’attenzione speciale alle piccole e medie imprese e alle esigenze delle aziende del Mezzogiorno. Queste ultime, e non solo – assicura Di Maio, – beneficeranno sicuramente degli effetti della riforma in termini di semplificazione e snellimento di procedure, facilità di interazione con un unico interlocutore istituzionale, rapidità di coordinamento e incisività di intervento”.

Tra gli interventi concreti richiamati dal Ministro, l’intensificazione dei tavoli tecnici coordinati dal Maeci, come quello della scorsa settimana dedicato all’export degli agrumi in Cina, “un mercato dall’enorme potenziale – ribadisce Di Maio, – con la partecipazione di Mise, Mipaaf, Ice, Ambasciata d’Italia a Pechino, Regione Siciliana, Distretto degli agrumi di Sicilia, numerose aziende, associazioni e consorzi”. “Inoltre, stiamo puntando ad accrescere la proiezione delle imprese del Sud Italia nei mercati del Mediterraneo e del Nord Africa – aggiunge il Ministro, ricordando la sua imminente visita a Rabat e la firma della dichiarazione istitutiva del partenariato strategico tra Italia e Marocco, insieme alla sua proposta di organizzare un business forum a margine del primo vertice governativo, “auspicabilmente già il prossimo anno”.

“Per il 2020, a seguito di consultazioni con il mondo imprenditoriale, abbiamo già individuato alcuni Paesi prioritari, che saranno destinatari di missioni di sistema o settoriali: Messico, Brasile, India e Vietnam, oltre alla Cina, dove sarò tra pochissimi giorni in occasione del China International Import Expo di Shanghai.

 

In tali missioni, grazie alla razionalizzazione delle competenze generata dalla riforma, potremo valorizzare più efficacemente settori produttivi di punta del nostro Sud, come l’agroindustria, ma anche in generale le eccellenze del nostro Mezzogiorno in termini di attrazione turistica – afferma Di Maio, richiamando su questa linea la presentazione avvenuta a Matera del padiglione italiano di Expo Dubai 2020, insieme al Ministro degli esteri emiratino. “Al contempo – aggiunge, – continueremo a cogliere ogni opportunità per presentare agli investitori stranieri le Zone economiche speciali localizzate nel nostro Sud. Siamo consapevoli di come per le aziende meridionali il primo ostacolo del cammino verso i mercati esteri sia spesso la mancanza di informazione e formazione. La riforma consentirà di rafforzare il roadshow per l’internazionalizzazione, in collaborazione con Ice, Sace, Simest e le Camere di commercio con particolare attenzione verso questo genere di imprese.

“Lavoreremo, infine – conclude Di Maio, – per incrementare la partecipazione di aziende del sud, in particolare PMI, in fiere internazionali, in Italia e all’estero, e per rafforzare a beneficio delle aziende del meridione lo strumento del Temporary export manager, che mette a disposizione delle singole imprese un consulente specializzato in strategie volte all’internazionalizzazione”.  Si dichiara soddisfatta della risposta ricevuta Iolanda Di Stasio (M5S), tra i firmatari dell’interrogazione. (Inform)

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